1° Catechesi

Introduzione generale: anime generose

 

  1. Introduzione.

Carissimo fratello, carissima sorella, chiunque tu sia sei invitato a questa preparazione per consacrarti a Maria in materna schiavitù d’amore, secondo l’insegnamento di San Luigi Maria Grignon di Montfort. E’ destinata anzitutto a chi vuole iniziare un cammino di vera conversione. Spesso ci si chiede: “Padre, voglio cambiare vita… voglio lasciare il peccato… voglio conoscere meglio la mia fede… o addirittura, “non conosco quasi niente”… “ma non so da dove cominciare”.

In breve: questa preparazione è destinata a qualsiasi persona voglia un mezzo concreto ed efficace per tendere alla santità. In qualunque stato nel quale si trovi.

Non spaventarti riguardo le esigenze. Come in ogni cosa, ci saranno momenti dove si farà un po’ di fatica, ma sarà facilmente realizzabile da chiunque desideri arrivare a Gesù per mezzo di Maria.

 

  1. Maria è un segreto

Mentre il mondo cerca di attrarti offrendoti dei mezzi e segreti per una vita più comoda, spensierata e lontana da Dio e dal tuo destino eterno, suscitando in te la bramosia di maggiori benefici nell’ordine materiale, tu invece ti accingi a conoscere un «segreto»[1] che recherà alla tua anima «tante ricchezze e tante grazie che ne resterai meravigliato e la tua anima ne sarà colma di gioia»[2].

Lo Spirito Santo ha rivelato questo segreto a San Luigi Maria Grignon di Monfort, secondo quanto lui stesso afferma, ed egli vuole farlo conoscere soltanto a quelle «anime generose»[3] che vogliono impegnarsi ad impararlo e metterlo in pratica, attraverso due scritti: Il Trattato della Vera Devozione e il Segreto di Maria.

«Ecco un segreto, o anima predestinata, che l'Altissimo mi ha rivelato e che io non ho potuto trovare in alcun libro, né vecchio, né nuovo. Io te lo confido nel nome dello Spirito Santo»[4]. Se il “segreto” verrà rivelato anche a te potrai goderne i frutti di santità che produce.

Vediamo in che cosa consista tale segreto. Scrive san Luigi Maria:

Come vi sono segreti di natura per fare in poco tempo, con poca spesa e con facilità certe operazioni naturali, così vi sono segreti nell'ordine della grazia per fare in poco tempo, con dolcezza e facilità operazioni soprannaturali, come spogliarsi di sé, riempirsi di Dio e diventare perfetti. La devozione che voglio rivelare è uno di questi segreti di grazia[5].

 

Detto con le nostre parole: si promette un mezzo che renderà facile ciò che nella nostra religione è difficile. Vogliamo essere santi… ma si fa fatica per le rinunce che la santità comporta. Questo Segreto renderà facile questa fatica. Renderà facile e addirittura “dolce” il rinnegare noi stessi, il prendere coraggiosamente la croce, la lotta contro le tentazioni… facilmente ci aiuterà a “riempirci di Dio e diventare perfetti”. Scrive un grande autore:

«Quindi, dalla pratica della santa schiavitù possiamo aspettarci molto lecitamente libertà interiore, liberazione dagli scrupoli, sviluppo magnifico della nostra vita divina, avanzamento verso Dio attraverso un cammino breve, sicuro e facile: tutto questo è unione con Dio e con Maria, o mezzo per arrivare a Lei; da dove risulta che questa attesa, questo desiderio, questa speranza, non è in sintesi che un atto di vera carità verso Dio e verso la sua Santissima Madre»[6].

 

  1. Il Segreto è Maria

Questo Segreto che produce facilmente frutti di elevatissima santità è una persona: Maria Santissima. E’ Lei il segreto e «mistero di grazia sconosciuto anche ai più dotti e spirituali fra i cristiani!» (TVD 21). E’ la Madre di Dio colei che rende facile e dolce il cammino per arrivare a Gesù.

Qualcuno potrà dire che Maria non è un segreto... Il buon cristiano dirà infatti che la conosce e l’ama. San Luigi Maria non intende affatto negare questo, ma da ciò che gli è stato rivelato, Maria è talmente più grande di quanto possiamo concepire che bisogna umilmente riconoscere che la sua persona resterà sempre un «mistero di grazia in questo senso poco noto perfino ai cristiani!»[7].

Bisogna riconoscere e ammettere qualcosa di fondamentale: «è dunque giusto e doveroso ripetere con i Santi: “DE MARIA NUMQUAM SATIS”. Maria non è stata ancora abbastanza lodata, esaltata, onorata, amata e servita. Ella merita più lode, rispetto, amore e servizio»[8]. Soltanto quelli che capiranno questo «sapranno che Maria è il mezzo più sicuro, più facile, più breve e più perfetto per andare a Gesù Cristo, e si offriranno a lei anima e corpo, senza nessuna riserva, per appartenere nello stesso modo a Gesù Cristo»[9]. Bisogna però entrare in questo mistero, che è la sua persona, le sue perfezioni ma non solo: E’ fondamentale conoscere quanto fa per amore di ognuno di noi. Scrive San Giovanni d’Avila:

Quando ci dicono di Maria: “Oh! Quanto bella Iddio l’ha creata nel corpo, e nell’anima molto di più!”. Ci rallegriamo e benediciamo Dio. Ma quanto ci si dice che ci concede i suoi favori, che sempre prega suo Figlio per noi affinché ci sostenga e protegga, che questa Madre ha sempre su di noi gli occhi suoi misericordiosi… questo ci rallegra ancora di più.

Signora, oseremo affidare a Voi la nostra salvezza? Oseremo lasciare a vostra responsabilità la salvezza delle nostre anime? Cosa ci fa pensare che non saremo da Voi delusi? Parlino i suoi frutti. Risponda ciò che Maria ha fatto per noi e perciò osserva il frutto del suo seno. Contempla il Santissimo Sacramento che dalle sue viscere è stato formato[10].

E’ evidente che entrare in Maria non vuole dire evitare Gesù, ma proprio andare da Lui attraverso la Madre. “Vuoi sapere come sia la Madre? guarda come sia il Figlio” dice Sant’Eucherio citato da Sant’Alfonso.

Entrare in questo mistero significa conoscere meglio le grandezze di Maria Santissima per stimarla e amarla quanto si merita ed è lo scopo di questa preparazione per una consacrazione totale, senza riserve, nelle sue braccia, offrendole non solo le nostre persone, le nostre azioni, ma addirittura il merito delle nostre buone opere affinché Lei se ne serva quale padrona.

 

  1. Ferma risoluzione di santificarti

Ecco il Segreto di una vita santa, felice e sicura con la protezione di Maria Santissima. Iniziamo dunque questo cammino ricordando però che San Luigi Maria preme sul fatto che l’unico vero scopo di questa preparazione sia la ricerca della santità. Il Segreto, infatti, non dev’essere rivelato se non alle persone che “se lo meritano”, cioè, quelle che cercano veramente un cammino di conversione, o se sono già usciti dal peccato, a quelle che cercano la santità in maniera veramente determinata.

Anima predestinata, ti confido questo Segreto a patto di servirtene per diventare tutta santa e celeste, poiché questo segreto non diviene grande se non a misura di come un'anima lo adopera. Guardati quindi dal rimanere con le braccia conserte, senza far nulla; il mio segreto si cambierebbe in veleno e sarebbe la tua condanna;

Di ringraziare Dio, tutti i giorni della tua vita, per la grazia che ti ha concesso di rivelarti un segreto che non meritavi affatto di conoscere e del quale capirai meglio il pregio e l'eccellenza di mano in mano che te ne servirai nelle azioni ordinarie della vita (SM, n.1)

 

Bisogna subito ringraziare Dio che attraverso questa preparazione vuole renderci partecipi di questo Segreto o Mistero, se così preferiamo chiamarlo, e allo stesso tempo bisogna darsi da fare. La pigrizia in questo ambito significa perdere i frutti della vera devozione. «Grande animo e generosità… offrendo la propria libertà», come chiedeva S. Ignazio di Loyola, sono condizioni essenziali per poter entrare in questo spirito.

Sebbene «pochi» entreranno nello spirito di questa consacrazione S. Luigi Maria spera di trovare «anime generose» che si doneranno senza alcuna riserva.

Non abbiamo ancora detto in cosa consista questa consacrazione. Stiamo solo mettendo le condizioni per poter conoscere il Segreto… Concludiamo questa prima parte introduttiva con una breve esortazione di P. Hupperts:

Uno schiavo di Maria che sia logico e conseguente nei suoi atti è un santo, un grande santo, con la santità richiesta, è vero, a tutti i battezzati, ma adesso si esige da noi per una ragione nuova e potente: la nostra Consacrazione a Gesù per Maria. La santità ci viene meravigliosamente resa più facile, perché tutta questa tendenza verso l’austero spirito del Vangelo resta illuminata dal sorriso della nostra Madre, e colma dal suo incoraggiante influsso (Hupperts).

 

  1. Questa devozione mi aggiunge impegni?

Chi vuole passare dal peccato alla grazia spesso si domanda: “da dove devo cominciare?”. La stessa domanda si pone colui che vive in grazia ma si considera ancora tiepido, mediocre e vuole accrescere il fervore, essere più generoso con Dio. Quali mezzi prendere?

Ma davanti a questa domanda c’è sempre l’inquietudine: sarò in grado di adempiere questi doveri?

Bisogna togliere subito la paura davanti a questa domanda.

Infatti l’impegno di questa devozione non è altro che la «perfetta rinnovazione dei voti e delle promesse del santo battesimo»[11]. Quello a cui ogni cristiano deve impegnarsi è lo stesso in cui ci si obbliga in questa devozione:

Nel battesimo, di propria bocca o per mezzo del padrino e della madrina, egli ha rinunciato solennemente a Satana, alle sue seduzioni ed alle sue opere ed ha scelto per padrone e sovrano signore Gesù Cristo, al fine di dipendere da lui in qualità di schiavo d'amore. E’ precisamente ciò che avviene nella presente devozione: si rinuncia (com'è notato nell'atto di consacrazione) al demonio, al mondo, al peccato ed a se stessi e ci si dà interamente a Gesù Cristo per le mani di Maria. E si fa pure qualche cosa di più[12].

Non aggiunge dunque questa devozione degli impegni particolari, ma porta ad adempiere quelli che già abbiamo del battesimo, che, sotto questa prospettiva mariana, acquistano ancora più merito e perfezione, perché le promesse battesimali si realizzano in maniera facile e dolce, e perché attraverso Maria e la donazione che faremo a lei di tutta la nostra persona e di tutte le nostre opere, esse acquistino per sua intercessione più merito e perfezione.

 

  1. Perché questa devozione è la “migliore”?

Il santo non lascia ombra di dubbio. Propone questa devozione «essendo essa la migliore e più santificante»[13].

Sarebbe impossibile dire tutto quanto riguarda la consacrazione in questa prima introduzione, ma lo capirai piano piano se seguirai fedelmente questa preparazione. Tuttavia nemmeno alla fine di questo percorso il Segreto di Maria portà essere da noi esaurito, Sappiamo però che questa devozione è la migliore perché è quella insegnata da Cristo stesso.

Fondati sulla Parola di Dio siamo certi che è Volontà del Figlio che la Madre sia Mediatrice di ogni Suo atto salvifico. Come affermava san Giovanni Paolo II, Dio ha voluto che Maria “collaborasse attivamente” con i suoi meriti nell’Incarnazione, nella nascita, nella Presentazione al Tempio, nei trent'anni di vita nascosta. Troviamo Maria durante la predicazione di Gesù, ai piedi della Croce. A Lei Gesù appare per primo come insegna la Tradizione e inviando lo Spirito Santo nella Chiesa il giorno della Pentecoste, Lei si trovava in mezzo agli Apostoli. Pertanto, siccome anche a Cana di Galilea, Gesù si è obbligato a compiere i suoi primi segni miracolosi per mezzo dell’intercessione di Sua Madre, così compirà tutti i Suoi misteri attraverso Maria. Se il Figlio di Dio ha voluto sottomettersi in questo modo alla Madre: «Come si glorifica altamente Dio quando, per piacergli, ci sottomettiamo a Maria, sull'esempio di Gesù Cristo, nostro unico modello!»[14], esclama san Luigi Maria.

Il cuore mi ha suggerito quanto ho scritto con particolare gioia, per mostrare che la divina Maria è stata finora sconosciuta, ed è questa una delle ragioni per le quali Gesù Cristo non è ancora conosciuto come si deve. Se dunque, come è certo, la conoscenza ed il regno di Cristo si attueranno nel mondo, sarà effetto necessario della conoscenza e del regno della Santissima Vergine Maria, che l'ha dato alla luce la prima volta e lo farà risplendere la seconda[15].

Perciò se vogliamo che Cristo regni c’è una sola via: «Gesù Cristo ha cominciato e continuato i suoi miracoli per mezzo di Maria e per mezzo di Maria li continuerà sino alla fine dei secoli»[16]. Diceva sant’Agostino: “Il mondo era indegno di ricevere il Figlio di Dio direttamente dalle mani del Padre. Questi l'ha dato a Maria perché il mondo lo ricevesse per mezzo di lei”.

Riassumendo la convinzione del santo di Monfort:

Chi dunque vuole progredire nella via della perfezione ed incontrare sicuramente e perfettamente Gesù Cristo (…) abbracci “con cuore generoso e animo pronto” questa devozione alla santissima Vergine, che forse prima non conosceva. Entri in questo eccellente cammino a lui sconosciuto e che io gli sto indicando: “Io vi mostro una via migliore di tutte”. È una via tracciata da Gesù Cristo, Sapienza incarnata, nostro unico Capo. Percorrendola, il membro di questo Capo non può sbagliarsi. E una via facile, per la pienezza della grazia e dell'unzione dello Spirito Santo di cui è ricolma. Camminandovi, non ci si stanca né s'indietreggia. È una via breve: in poco tempo ci conduce a Gesù Cristo. È una via perfetta: sul suo percorso non c'è fango, né polvere, né la minima sozzura di peccato. Infine, è una via sicura, per la quale si giunge a Gesù Cristo e alla vita eterna in modo diritto e sicuro, senza deflettere né a destra né a sinistra. Prendiamo dunque questa strada e in essa camminiamo giorno e notte, sino alla pienezza dell'età di Gesù Cristo[17].

 

  1. Anime generose!

Spesso indica San Luigi Maria che la devozione da lui offerta dev’essere abbracciata con “cuore generoso e animo aperto”, parafrasando in qualche maniera la quinta annotazione degli Esercizi Spirituali di sant’Ignazio. Il fatto che la devozione a Maria renda facile operazioni soprannaturali di per sé difficili, non significa che sia “consigliabile ai pigri”. Si esige cuore nobile e magnanimità verso di Lei affinché tali frutti siano possibili.

Forse questa preparazione di ben 9 mesi (o di meno, secondo le possibilità di ognuno), può sembrare troppo esigente, ma, se ne consideriamo i beni che da essa riceveremo e abbiamo un cuore nobile, ci dovrebbe sembrare poca cosa ogni sacrificio e ogni impegno.

Il frutto promesso è la via sicura per la salvezza eterna e perfezione cristiana! la strada per arrivare al Cielo, sempre segnata dalla Croce, diverrà più dolce e facile da portare, perché accanto a noi ci sarà la nostra Madre Celeste e con lei e per lei la porteremo.

Magari tutti conoscessero questo dono!

[112] Quanto sarebbe spesa bene la mia fatica, se questo piccolo scritto, capitando fra le mani di un cristiano ben disposto, nato da Dio e da Maria e “non da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo”, gli scoprisse ed ispirasse, con la grazia dello Spirito Santo, l'eccellenza e il valore della vera e solida devozione a Maria, quale sto per esporre! Se sapessi che il mio sangue colpevole potesse servire a far penetrare nei cuori le verità che scrivo in onore della mia amata Madre e augusta Sovrana, di cui sono l'ultimo dei figli e schiavi, me ne servirei, invece dell'inchiostro, per tracciare questi caratteri. Spero infatti in tal modo di trovare anime, che con la loro fedeltà alla pratica che insegno, compenseranno la mia cara Madre e Sovrana, dei danni subiti per la mia ingratitudine e infedeltà.

[113] Mi sento più che mai spinto a credere e sperare tutto quanto ho profondamente impresso nel cuore e da tanti anni vado chiedendo a Dio: presto o tardi, la Vergine santa avrà più che mai figli, servi e schiavi d'amore e, per tal mezzo, Gesù Cristo, mio amato Signore, regnerà più che mai nei cuori.

 

  1. Senza impegno e generosità non vi saranno dei frutti

Dal fatto di aver sperimentato le meraviglie di grazia che produce la consacrazione in materna schiavitù d’amore, nasce il lamento del santo di Monfort per il quale questa devozione «non sarà compresa da tutti»[18]...

La sua esperienza lo porta ad una triste constatazione. «Ho trovato molte persone che, esternamente si sono poste con mirabile ardore in questa schiavitù; poche invece ne ho trovate che ne abbiano preso lo spirito, e, meno ancora che vi abbiano perseverato»[19].

Alcuni si fermeranno a ciò che ha di esterno e non andranno oltre, e questi saranno i più. Altri, in piccolo numero, entreranno nel suo interno, ma non saliranno che un gradino. Chi salirà il secondo? Chi giungerà fino al terzo? E, infine, chi vi dimorerà in modo stabile? Soltanto colui al quale lo Spirito di Gesù svelerà questo segreto»[20].

Non significa però che tutti la vivranno male. Pochi, anzi, pochissimi di quelli che si consacrano vivrà bene questa devozione… ma allo stesso tempo dichiarava «spero infatti di trovare anime generose»[21]fedeli alle pratiche di questa devozione.

In questa preparazione, vogliamo appunto allontanarci da quel “maggior numero” di quanti vivono in maniera esteriore e superficiale questa devozione. Nonostante «la grande difficoltà di entrare nello spirito di questa devozione»[22], siamo convinti che con la grazia di Dio e la nostra docile cooperazione, lo Spirito Santo ci collocherà nel felice stato di essere«interiormente dipendenti e schiavi della Santissima Vergine e di Gesù per mezzo di Lei»[23].

Ma senza sforzo non vi saranno frutti. Vogliamo perciò mettere ogni impegno per vivere interiormente questa devozione, dimostrandoci veri figli, servi e schiavi di Maria, cosa che solo con grande dedicazione può raggiungersi: «Se lo Spirito Santo ha piantato nella tua anima il vero Albero della Vita, che è la devozione che ti ho esposto, devi porre ogni cura nel coltivarlo, perché ti dia il suo frutto a tempo opportuno»[24]. Aggiunge più avanti: «Bisogna che l'anima, dove quest'Albero è piantato, sia occupata senza tregua, a guardarlo e riguardarlo, come un buon giardiniere. Poiché quest'albero, essendo vivente e dovendo dare frutto di vita, vuole essere coltivato e reso rigoglioso da un continuo sguardo e contemplazione dell'anima; è proprio infatti di un'anima, che aspiri a diventare perfetta, di pensarvi di continuo, di farne la principale occupazione»[25].

 

 

  1. Come si realizza questa preparazione?

Seguiremo fondamentalmente i 33 passi indicati dal santo per prepararci alla consacrazione. Abbiamo fatto già un libretto che può sempre essere utile.

Ma adesso vi proponiamo di dedicare ad ognuno dei punti, una settimana di riflessione. La preparazione durerà in questa maniera ben 9 mesi. Infatti, vogliamo offrire una preparazione più impegnativa, più generosa, affinché i frutti della consacrazione in te e in noi risplendano ancora con più forza a gloria di Dio e lode di Maria.

In ogni ambito della vita si esige preparazione per ciò che è importante. Prima di un grande onore, di un grande beneficio, bisogna prepararsi ad esso. Se per esempio venissi invitato ad una festa, dovrei vestire abiti adeguati, lavare ciò che è macchiato, offrire un dono al padrone di casa. Ugualmente se volessi assaggiare un vino di squisita qualità, il bicchiere dovrebbe essere pulito, per poterne gustare, tale come è, il sapore.

Lo stesso succede con la consacrazione monfortana. Ciò che produce è troppo grande, troppo importante, di un valore inestimabile. Al donare noi stessi e il merito delle nostre azioni, Maria «risponde con il dono ineffabile di tutta se stessa»[26]. Come riceverla con l’anima sporca e senza la dovuta attenzione ad ospite così amabile?

Questa devozione, fedelmente praticata, produce nell'anima effetti innumerevoli. Il principale è quello di stabilirvi la vita di Maria, in modo che non è più l’anima che vive, ma la Vergine che vive in lei, poiché l’anima di Maria diviene, per così dire, la sua anima. Ora, quando per una grazia ineffabile, ma vera, la divina Maria è Regina in un'anima, quali meraviglie non vi opera!

Donarsi a Lei esige preparazione, ma molto di più bisogna preparare l’anima a ricevere la donazione che Lei fa della sua persona a noi. Ci si chiede fondamentalmente due cose: purificazione e predisposizione a questa mutua donazione tra la mia persona e Maria. 

  1. Purificazione. Di che cosa?

Dallo spirito del mondo contrario allo spirito di Cristo. Maria è il mezzo più breve per arrivare a Gesù. Ma neanche Lei può regnare in un cuore che ami ancora il mondo: Il mondo mi odia (Gv 15, 18). San Luigi Maria nota che «il mondo, infatti, è corrotto a tal punto, che gli stessi cuori religiosi sono ricoperti quasi necessariamente se non dal suo fango, almeno dalla sua polvere»[27]. E’ questo il primo scopo della preparazione. San Luigi Maria consiglia un esercizio spirituale (o ritiro) di «almeno dodici giorni a liberarsi dello spirito del mondo»[28], cosa che nella pratica risulta un po’ difficile e perciò noi ti guideremo con alcune lezioni e pratiche spirituali per lo stesso fine indicato dal santo.

Poi, bisogna ancora purificarsi:

  • dall’affezione al peccato. «I peccati attuali da noi commessi, mortali o veniali che siano, anche se perdonati, hanno aumentato la nostra concupiscenza, debolezza, incostanza e corruzione, lasciando delle scorie nella nostra anima»[29].

  • dal disordine interiore.  Spesso ci rendiamo conto del nostro “disordine” interiore… confusione nelle idee, debolezze nella volontà, egoismo anche nelle migliore opere, tentazioni contrarie alla Fede: Io so infatti che in me, cioè nella mia carne, non abita il bene; c'è in me il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio (Rm 7,18). Ecco perché chi più si avvicina a Dio come i santi, più vede le macchie di peccato in sé, come succede ad un vetro che più si avvicina al sole. Considerando questa verità si chiede il santo: «C'è dunque da stupirsi che Nostro Signore abbia detto che chi vuole seguirlo deve rinnegare se stesso e odiare la propria vita? Che “chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna”? Il Cristo, Sapienza infinita, non dà comandi senza ragione»[30].

A questa purificazione dedicheremo poco più della metà di questa preparazione, secondo le indicazioni di San Luigi Maria, detestando il disordine e il peccato in noi:

Durante la prima settimana rivolgeranno tutte le loro preghiere e opere di pietà allo scopo di ottenere la conoscenza di se stessi e la contrizione dei propri peccati, e faranno ogni cosa in spirito di umiltà. Per questo, se vogliono, potranno meditare ciò che ho già detto delle nostre cattive inclinazioni e considerarsi, durante questa settimana, come lumache, chiocciole, rospi, suini, serpenti e capri. Potranno anche meditare questi tre pensieri di san Bernardo: “Considera ciò che sei stato, un seme corrotto; ciò che sei, un vaso immondo; ciò che sarai, cibo dei vermi”. Pregheranno Nostro Signore e il suo Santo Spirito di illuminarli, dicendo: “Signore, che io veda”; oppure: “Che io conosca me stesso”; O anche: “Vieni, Spirito Santo”. Reciteranno ogni giorno le litanie dello Spirito Santo, con l'orazione che segue, riferite nella prima parte di quest'opera. Ricorreranno alla Vergine santa e le chiederanno questa grande grazia, che deve essere il fondamento delle altre, e perciò diranno tutti i giorni Ave stella del mare e le sue litanie[31].

Ti guideremo con le lezioni corrispondenti e alcune pratiche di pietà che possano esserti utili.

  1. Predisporre l’anima.

L’anima ha bisogno non solo di togliere ciò che le è contrario, ma di rendersi docile e attenta a ciò che questa devozione produce in noi.

Ecco perché San Luigi Maria, dopo i dodici giorni per abbandonare lo spirito del mondo, e una settimana per dedicarci a conoscere e svuotarci di noi stessi, chiede di dedicare altre due settimane a:

  1. «Riempirsi di Gesù Cristo per mezzo della santissima Vergine»[32].

La prima di queste due ultime settimane è tutta rivolta a Maria, supplicando lo Spirito Santo di farci conoscere il suo mistero per una stima e amore maggiori. Qui ci soffermeremo particolarmente sul modo di vivere questa consacrazione.

La seconda a Gesù, al quale vogliamo arrivare più facilmente attraverso questa devozione. Bisogna acquistare una conoscenza tale di Gesù e Maria che, a dire di S. Ignazio, sia “interna”, cioè, familiare, di dialogo con entrambi, affinché “più li ami e li segua”. Perciò, oltre alle lezioni che sentirai, dovrai dedicare un po’ di tempo al dialogo personale con ognuno di loro e invocare spesso lo Spirito Santo affinché ti illumini.

 

Maria Santissima ti protegga in questo nuovo e grande cammino che stai per iniziare!

 

[1] Cfr. San Luigi Maria Grignon di Monfort, il Segreto di Maria, n. 1. D’ora in poi SM.

[2] SM, n. 53

[3] Cfr. Trattato della vera devozione, n. 133. 138. D’ora in poi TVD.

[4] Cfr. SM, n. 1

[5] TVD 82

[6] Hupperts, Fondamenti e pratica della vita mariana, ver pagina 21.

[7] Cfr. TVD 33.

[8] TVD 10

[9] TVD 55

[10] San Juan De Avila, Sermone 58. Octava del Corpus, Opera Omina Vol III, pag 780.

[11] TVD 120.

[12] TVD 126.

[13] TVD 82.

[14] TVD 18.

[15] TVD 13.

[16] TVD 19.

[17] TVD 168.

[18] TVD, n.119.

[19] SM 44.

[20] TVD 119.

[21] TVD 112

[22] SM 44.

[23] Ibid.

[24] SM 70.

[25] SM 72.

[26] TVD 144.

[27] TVD 89.

[28] TVD 227.

[29] TVD 79.

[30] TVD 80.

[31] TVD 228.

[32] TVD 227.

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