23° Catechesi






Caratteristiche della vera e falsa devozione [Trattato della Vera Devozione 90-110] 

Stiamo seguendo i passi di SLM nel Trattato anche se alcune parti le abbiamo considerate in alcune lezioni precedenti.

 

Andiamo a considerare adesso un tema che, direi, è facilmente comprensibile e si tratta dei segni di falsa e vera devozione mariana.

Alcuni presupposti: 

 

  1. Consapevolezza della necessità della devozione mariana per salvarci 

  2. Esistono “deformazioni” della devozione, ma non “esagerazioni”! 
             a. I devoti critici… non hanno un “10” in devozione mariana… perciò “e, col pretesto di distruggerne gli           abusi, ne allontanano in modo efficace il popolo [Cfr 93] 

 

Le caratteristiche della falsa e della vera devozione sono ormai parte fondamentale del Trattato, e perciò ci limitiamo soltanto a leggerlo insieme: 

 

[90] Presupposte queste verità, s'impone ora la scelta della vera devozione alla santissima Vergine. Oggi più che mai, infatti, vi sono false devozioni che si scambiano facilmente per vere. Da falsario e da ingannatore fine e sperimentato, il demonio ha già ingannato e man dato in perdizione numerose anime all'inferno con una falsa devozione alla Vergine. Ed ogni giorno si serve della sua diabolica esperienza per farne dannare molte altre, illudendole e facendole addormentare nel peccato, col pretesto di qualche preghiera mal detta e di qualche pratica esteriore da lui suggerita. Il falsario non altera, di solito, che l'oro e l'argento e rarissimamente gli altri metalli, perché non ne vale la pena. Così lo spirito maligno non falsifica tanto le altre devozioni quanto quelle a Gesù e a Maria ­la devozione alla santa Comunione e quella alla santa Vergine ­ per ché esse sono, tra le devozioni, ciò che l'oro e l'argento sono tra i metalli. 

 

Facciamo attenzione: la falsa devozione “che porta alla perdizione”, qui viene indicata come quelle devozioni che, impegnando in maniera finta e disordinata, fanno che l’anima si addormenti nel peccato.
 

[91] E dunque cosa importantissima: 1) conoscere le false devozioni alla santissima Vergine, per evitarle e quella vera per abbracciarla; 2) conoscere quale sia, fra le tante differenti forme di vera devozione alla Vergine santa, la più perfetta, la più gradita a lei, la più gloriosa per il Signore e la più santificante per noi, per preferirla. 

 

Possiamo ricordare qui che il titolo “Trattato della vera devozione” non si riferisce di per sé alla materna schiavitù di amore. E’ un titolo che SLM non ha dato, ma così fu chiamato da chi ha trovato il testo. Lui non dice che la devozione che espone sia l’ “unica vera”, ma riconosce di essere “la migliore di tutte”. 

 

[92] Vi sono, secondo me, sette specie di falsi devoti e di false devozioni a Maria:

1. i devoti critici;
2. i devoti scrupolosi;
3. i devoti esteriori;
4. i devoti presuntuosi;
5. i devoti incostanti;
6. i devoti ipocriti;
7. i devoti interessati.  

 

  1. I devoti critici 
     

[93 ] Abitualmente i devoti critici sono dotti orgogliosi, spiriti forti e presuntuosi, che in fondo hanno una certa qual devozione alla Vergine santa, ma criticano come contrarie al loro gusto quasi tutte le pratiche di pietà che le persone semplici compiono ingenuamente e santamente in onore della Madonna.  

In quale senso sono “critici”? 

Mettono in dubbio tutti i miracoli e i racconti riferiti da autori degni di fede, o tratti dalle cronache degli Ordini religiosi, attestanti le misericordie e la potenza della Vergine santissima. Si irritano nel vedere la gente semplice e umile inginocchiata a pregare Dio innanzi ad un altare o ad un'immagine di Maria, e talora all'angolo di una strada 1. Arrivano persino ad accusarla d'idolatria, come se adorasse il legno o la pietra. E vanno dicendo che, quanto a loro, non amano affatto queste devozioni esteriori e non sono così deboli di spirito da prestare fede a tanti racconti e storielle intorno a Maria Vergine! Allorquando si riferiscono loro le lodi meravigliose tributate dai santi Padri alla santa Vergine, o rispondono dicendo che quelli parlano da oratori, per iperbole, o ne alterano l'interpretazione. Questa specie di falsi devoti e di persone orgogliose e mondane è molto pericolosa. Essi fanno un torto immenso alla devozione verso la santissima Vergine e, col pretesto di distruggerne gli abusi, ne allontanano in modo efficace il popolo.  

 

E’ qualcosa di sottile: si combatte la devozione alla Madonna sotto il pretesto di allontanare gli abusi o le espressioni di chi ha una fede semplice. Non per pigrizia od altro. Lo “spirito critico” attacca le persone piuttosto dotte, colte. 

I destinatari di quest’opera perciò sono i semplici. SLM però non nega che una persona dotta in materia religiosa potrebbe capire quello che dice. Lui stesso riconosce di aver studiato molto e di essere pronto a discuttere con argomenti forti:
[26] Se parlassi a certi sapientoni d'oggi, proverei più a lungo quel che scrivo alla buona, con la sacra Scrittura e i santi Padri, di cui riferirei i testi latini, e con parecchie solide ragioni, che si trovano sviluppate a lungo nel libro del reverendo padre Poiré, La triplice corona di Maria Vergine. Ma io parlo soprattutto ai poveri e ai semplici, che essendo dotati di buona volontà ed avendo maggior fede del comune dei sapienti, credono con più semplicità e con più merito. Così mi accontento di asserire la verità semplicemente, senza fermarmi a citar loro tutti i passi latini che non capirebbero, sebbene non trascuri di riferirne alcuni, senza troppo ricercarli. 

 

   2. I devoti scrupolosi 
 

[94] I devoti scrupolosi sono persone che temono di disonorare il Figlio onorando la Madre; di abbassare l'uno innalzando l'altra. Non sanno tollerare che si diano alla Vergine le lodi giustissime datele dai santi Padri. Vedono a malincuore che davanti ad un altare della Vergine santa stiano inginocchiate più persone che davanti al SS. Sacramento, come se le due cose fossero incompatibili e come se coloro che pregano la Vergine santa non pregassero Gesù Cristo per mezzo di lei! Non vogliono che si parli tanto spesso di Maria né che tanto spesso a lei si ricorra. Ecco alcuni detti a loro familiari: “A che pro tanti rosari, tante confraternite e devozioni esterne in onore della Vergine santa? Quanta ignoranza in tali pratiche! È mettere in ridicolo la nostra religione. Parlateci piuttosto di coloro che sono devoti di Gesù Cristo (pronunciano spesso questo nome senza scoprirsi il capo: lo dico così tra parentesi!). Bisogna ricorrere a Gesù Cristo: egli è il nostro unico Mediatore. Si deve predicare Gesù Cristo: questa sì che è cosa seria!”  
 

2. Ciò che costoro vanno dicendo è vero in un certo senso. Rispetto, però, all'applicazione che essi ne fanno, per ostacolare la devozione a Maria, è molto pericoloso ed è una sottile insidia del maligno nascosta sotto il pretesto di un bene maggiore, perché mai si onora di più Gesù Cri sto, come quando si onora di più la Vergine santa. Infatti, si onora lei per onorare più perfettamente Gesù Cristo, e ci si rivolge a lei come alla via che conduce al traguardo verso cui tendiamo: Gesù Cristo. 
 

[95] La santa Chiesa, con lo Spirito Santo, benedice in primo luogo la Vergine santa e, poi, Gesù Cristo: “Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo!”. Non perché la Vergine santa sia da più di Gesù Cristo o a lui uguale ­ sarebbe eresia intollerabile l'affermarlo ­, ma perché è necessario benedire prima Maria per benedire in modo più perfetto Gesù Cristo. Diciamo dunque con tutti i veri devoti della Vergine santa, contro i suoi falsi devoti scrupolosi: “O Maria, tu sei benedetta fra le donne, e benedetto è il frutto del seno tuo, Gesù ”.

   3. I devoti esteriori 
 

 [96] I devoti esteriori sono persone che fanno consistere tutta la devozione a Maria in pratiche esterne. Non hanno nessuna interiorità e quindi gustano soltanto l'aspetto esterno della devozione alla Vergine santissima. Recitano molti rosari, ma in fretta. Ascoltano parecchie messe, ma senza attenzione. Prendono parte a processioni, ma senza devozione. Si iscrivono a tutte le confraternite mariane, ma senza emendare la propria vita, né vincere le proprie passioni, né imitare le virtù di questa Vergine santissima. Non amano la sostanza della devozione, ma si attaccano a ciò che vi è di sensibile, in modo che se non trovano soddisfazioni nei loro pii esercizi, si scoraggiano e abbandonano tutto o fanno tutto a capriccio. Il mondo è pieno di questa specie di devoti esteriori. Nessuno più di loro critica le persone di orazione, le quali, pur avendo a cuore la modestia esteriore che accompagna sempre la vera devozione, si prendono però cura soprattutto dell'interiorità, come di ciò che è essenziale.  

 

Di solito, un devoto critico, partirebbe da questa esteriorità per combattere la devozione. Sono quelli che cercano nella devozione mariana la mera novità.   

 

   4. I devoti presuntuosi 
 

Ecco la devozione che ispira Satana per condannare il maggior numero di anime. 

[97] I devoti presuntuosi sono peccatori in balia delle loro passioni e amanti del mondo. Sotto il bel nome di cristiani e di devoti della Vergine santa nascondono o l'orgoglio o l'avarizia o l'impurità o l'ubriachezza o la collera o la bestemmia o la maldicenza o l'ingiustizia, ecc. Dormono tranquillamente nelle loro cattive abitudini, senza farsi molta violenza per correggersi, sotto pretesto di essere devoti della Vergine. Sperano che Dio li perdonerà, che non morranno senza confessarsi e non andranno dannati, perché recitano la corona, digiunano il sabato, appartengono alla Confraternita del santo Rosario o dello Scapolare o alle Congregazioni mariane, e perché portano l'abitino o la catenina della Madonna 4, ecc. Quando si dice loro che una tale devozione è pura illusione diabolica e pericolosa presunzione che può rovinarli, non lo vogliono credere. Rispondono che Dio è buono e misericordioso, e che non ci ha creati per dannarci; che non c'è uomo che non pecchi; che non morranno senza confessarsi; che basta un buon peccavi - ho peccato! 5 pronunciato in punto di morte; e, inoltre, che sono devoti della Vergine, ne portano lo Scapolare, recitano ogni giorno in suo onore in modo incensurabile e senza ostentazione sette Pater e sette Ave, e dicono qualche volta il rosario e l'ufficio della Madonna; che digiunano, ecc. A conferma di quanto dicono e per accecarsi maggiormente, ripetono alcuni fatti intesi o letti nei libri, veri o falsi che siano non importa. Tali fatti attesterebbero che persone morte in peccato mortale e senza confessione, ma che in vita avevano detto qualche preghiera o adempiuto qualche pratica in onore di Maria, o furono risuscitate per confessarsi, o la loro anima rimase miracolosamente nel corpo sino a confessione avvenuta o, in punto di morte, ottennero da Dio la contrizione, il perdono e la salvezza, per misericordiosa intercessione di Maria. La stessa cosa sperano per se stessi. 
 

[98] Nulla, nel cristianesimo, è più condannabile di questa diabolica presunzione. E in realtà, chi potrebbe dire con animo sincero di voler bene e onorare la Vergine santa, se con il peccato colpisce, trafigge, mette in croce e oltraggia senza pietà Gesù Cristo, suo Figlio? Se Maria si facesse un dovere di salvare con la sua misericordia questa sorta di persone, autorizzerebbe questo peccato, aiuterebbe a crocifiggere e oltraggiare suo Figlio. Ma chi osa pensare una cosa del genere? 
 

[99] Affermo che un simile abuso della devozione al la Vergine santa ­ devozione che, dopo quella a Nostro Signore nel SS. Sacramento, è la più santa e la più solida di tutte ­ costituisce un orribile sacrilegio: il più grande e il meno perdonabile dopo quello della Comunione ricevuta indegnamente. Affermo che per essere veri devoti della Vergine santa non è assolutamente necessario essere così santi da evitare ogni peccato, per quanto ciò sia desiderabile; ma occorre almeno ­si noti bene quanto sto per dire­:

1. essere sinceramente risoluti ad evitare almeno ogni peccato mortale. Esso offende tanto la Madre quanto il Figlio;

2. sforzarsi di non commettere peccati;

3. iscriversi alle confraternite, recitare la corona, il santo rosario o altre preghiere, digiunare il sabato, ecc.
 

[100] Tutto questo è meravigliosamente utile alla conversione di un peccatore anche indurito. Se il mio lettore fosse uno di questi ­ sino ad avere un piede sull'abisso ­ io gli consiglio queste buone opere, a condizione che le compia non già per rimanersene tranquillo nello stato di peccato, nonostante i rimorsi della coscienza, l'esempio di Gesù Cristo e dei santi, e le massime del santo Vangelo, ma per ottenere da Dio, mediante l'intercessione della Vergine santa, la grazia della contrizione e del perdono dei peccati, e la vittoria sulle proprie cattive abitudini.  
 

   5. I devoti incostanti 


[101] I devoti incostanti sono coloro che sono devoti della Vergine santa soltanto ad intervalli e secondo il capriccio. Ora sono fervorosi ed ora tiepidi; ora sembrano pronti ad intraprendere qualsiasi cosa per servirla e, pochi istanti dopo, non sono più gli stessi; oggi abbracciano ogni sorta di devozione alla Vergine santa e danno il loro nome alle sue confraternite, domani non ne osservano fedelmente le norme. Cambiano come la luna 6 e Maria se li mette, con questa, sotto i piedi 7, perché sono instabili e per nulla meritevoli d'aver posto tra i servi di questa Vergine fedele che si distinguono per fedeltà e costanza. Anziché caricarsi di tante preghiere e pratiche di devozione, è meglio compierne poche con amore e fedeltà, mal grado il mondo, il demonio e la carne. 
 

   6. I devoti ipocriti 


[102] Ci sono ancora falsi devoti della Vergine santa: i devoti ipocriti. Nascondono i loro peccati e le loro malvagie abitudini sotto il manto di questa Vergine fedele, per apparire agli occhi degli altri diversi da quello che sono.  
 

   7. I devoti interessati 
 

[103] I devoti interessati, infine, sono quelli che ricorrono alla Vergine santa solo per vincere processi, evitare pericoli, guarire dalle malattie o per altre necessità del genere. Senza queste necessità, la dimenticherebbero. Gli uni e gli altri sono falsi devoti, e non hanno valore davanti a Dio e alla sua santa Madre. 

[104] Stiamo dunque bene attenti a non collocarci: ­ tra i devoti critici, che non credono a nulla e criticano tutto; ­tra i devoti scrupolosi, che hanno paura di essere troppo devoti della Vergine santa per non mancare di rispetto a Gesù Cristo; ­ tra i devoti esteriori, che fanno consistere tutta la loro devozione in pratiche esterne; ­ tra i devoti presuntuosi, che con il pretesto della loro falsa devozione a Maria, ristagnano nel peccato; ­ tra i devoti incostanti, che, per leggerezza, cambiano le loro pratiche di pietà, o le abbandonano totalmente alla minima tentazione; ­ tra i devoti ipocriti, che si iscrivono alle confraternite e portano le livree della Vergine, per farsi credere buoni; ­ e, infine, tra i devoti interessati, che ricorrono alla Vergine santa solo per essere liberati dai mali del corpo e per ottenere dei beni temporali. 

 

                                                                             "LA VERA DEVOZIONE A MARIA" 

  

[105] Scoperte e condannate le false devozioni alla Vergine santa, bisogna definire brevemente quella vera 1.  


Essa è: 1. interiore; 2. tenera; 3. santa; 4. costante; 5. disinteressata. 
 

1. Devozione interiore 
 

[106] 1) La vera devozione a Maria è interiore; parte, cioè, dalla mente e dal cuore; deriva dalla stima che si ha di lei, dall'alta idea che ci si forma delle sue grandezze e dall'amore che le si porta. 
 

2. Devozione tenera 

[107] 2) La vera devozione a Maria è tenera, vale a dire piena di fiducia nella Vergine santa, di quella stessa fiducia che un bambino ha nella propria mamma. Essa spinge l'anima a ricorrere a Maria, in tutte le necessità materiali e spirituali, con molta semplicità, fiducia e tenerezza. La spinge a rivolgersi a lei per aiuto come ad una mamma, in ogni tempo, in ogni luogo e in ogni cosa: nei dubbi per essere illuminato, nei traviamenti per ritrovare il cammino, nelle tentazioni per essere sostenuto, nelle debolezze per essere fortificato, nelle cadute per essere rialzato, negli scrupoli per esserne liberato, nelle croci, fatiche e contrarietà della vita per essere consolato. In poche parole, l'anima si rivolge a Maria abitualmente, in tutti questi malesseri corporali e spirituali, senza timore d'importunare questa Madre buona e di dispiacere a Gesù Cristo. 

3. Devozione santa 

[108] 3) La vera devozione a Maria è santa, cioè conduce l'anima ad evitare il peccato e ad imitare le virtù della Vergine, in modo particolare le dieci virtù principali della santissima Vergine: umiltà profonda, fede viva, obbedienza cieca 2, orazione continua, mortificazione universale, purezza divina, carità ardente, pazienza eroica, dolcezza angelica e sapienza divina. 

 4. Devozione costante 

[109] 4) La vera devozione alla Vergine è costante: conferma l'anima nel bene e la induce a non abbandonare facilmente le pratiche di pietà. La rende coraggiosa nell'opporsi alle mode e alle massime del mondo, alle molestie e agli stimoli della carne, e alle tentazioni del demonio. Pertanto una persona veramente devota della Vergine santa non è per nulla volubile, triste, scrupolosa o timorosa. Non già che non cada e non provi talora nessun gusto nella devozione, ma se cade, si rialza tendendo la mano a colei che le è madre buona; se si trova senza gusto né fervore sensibile, non se ne affligge. Infatti il giusto e il devoto fedele di Maria vivono della fede di Gesù e di Maria, e non dei sentimenti della natura 3

5. Devozione disinteressata 

[110] 5) Infine, la vera devozione a Maria è disinteressata: muove l'anima a non ricercare se stessa, ma Dio solo nella sua santa Madre. Un vero devoto di Maria non serve questa augusta Regina per spirito di lucro e di interesse, per il proprio bene temporale o eterno, corporale o spirituale, ma unicamente perché ella merita di essere servita, e Dio solo in lei. Non l'ama perché abbia ricevuto o speri ricevere favori, ma perché ella è degna di amore. Per questo l'ama e la serve fedelmente, sia nelle freddezze e nelle aridità che nelle dolcezze e nei fervori sensibili. L'ama tanto sul Calvario quanto alle nozze di Cana. Come è gradito e prezioso agli occhi di Dio e della sua santa Madre un tale devoto, che non ricerchi in nulla se stesso nel servirla! Ma adesso, come è raro! Appunto perché non sia più così raro, ho preso la penna in mano per mettere in scritto ciò che ho insegnato con frutto in pubblico e in privato nelle missioni, per parecchi anni. 

 

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